Suscita curiosità ed interesse il calendario 2007 del Parco Nazionale della Sila, scrigno di biodiversità, che ha scelto come tematica: l’acqua.
Dodici splendide fotografie fra i posti più suggestivi dell’Area protetta, con scorci inediti: Lago Cecita (Spezzano della Sila), Cascata Colognati (Longobucco), Cascata Vurga Nera (Longobucco), Lago Arvo (San Giovanni in Fiore-Pedace), Cascata Litrello (Taverna), Cascata Finoieri (Magisano), Cascata Pisarello (Zagarise), Lago Passante (Taverna), Cascata sul Finoieri (Magisano), Cascata Campanaro (Sersale-Zagarise), Cascata Gianpietrello (Petilia Policastro), Lago Ampollino (Cotronei).
Immagini su pregiata carta patinata che fanno sognare una vacanza, una gita, un’escursione alla ricerca dei corsi d’acqua incontaminata della Sila. Sull’altro lato del calendario da tavolo campeggiano le chiome di pino laricio innevate e, sullo sfondo, il ramo di un lago nel tipico paesaggio invernale. Il calendario è edito dal Parco Nazionale della Sila, Direzione per la Protezione della Natura, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il Presidente del Parco, dott. Antonio Garcea, annota sul calendario: “La montagna silana, di natura silicea, è un grande serbatoio che fa sì che le acque si accumulino, diano origine ad una infinità di sorgenti, scorrano in mille rivoli, confluiscano, serpeggiando tra enormi massi di granito, in impetuosi torrenti, in grandi fiumi un tempo navigabili, in scenografiche cascate dal fragore assordante. Le abbondanti acque della Sila hanno da sempre rappresentato una risorsa ed opportunità per l’uomo che le ha utilizzate per realizzare grandi laghi ad uso plurimo: idroelettrico, alimentare, agricolo. Le ha impiegate – aggiunge il presidente Garcea – per ricavarne la forza motrice per i tanti mulini e segherie idrauliche sparsi sulla montagna; oggi le utilizza per dar vita a moderni impianti di acque oligominerali. La montagna silana quindi merita di essere tutelata e conservata anche perché è nell’abbondanza e nella qualità dell’acqua che trova una spiccata caratterizzazione ecologica”.
Il Direttore del Parco Nazionale della Sila, dott. Michele Laudati, in apertura del calendario evidenzia: “Nella società moderna, l’acqua è un bene indispensabile per lo sviluppo di settori economici, produttivi e per il mantenimento di adeguati livelli di qualità della vita. Le attività umane si sono inserite nel ciclo delle acque attraverso il prelievo per uso potabile, agricolo e industriale. L’acqua è comunque una risorsa che va impiegata con criteri economici nell’interesse della collettività.
Nel mondo – precisa il Direttore Laudati – è oggetto di crescente attenzione e preoccupazione e numerose sono le iniziative che riguardano l’approvvigionamento, la tutela e la gestione, in quanto in un anno muoiono milioni di persone per mancanza d’acqua e per malattie provocate da essa. La Calabria, definita “Cuore Verde del Mediterraneo”, è ricca di 1002 corsi d’acqua, grazie ad essa è coperta da una vegetazione lussureggiante di grande efficacia naturalistica e protettiva.
[AlVal]