Il valore della carta stampata e di una presenza sul territorio
presentazione della magazine Area Locale, in occasione dell'uscita del n. 1, nel novembre 2003
Eccoci. Area Locale, il nuovo magazine che ha l’ambizione di diventare, sin da ora, un ampio contenitore
a disposizione delle idee, parte integrante di un territorio e di un contesto sociale e politico, se per politica vogliamo intendere un metodo partecipativo alle dinamiche di una democrazia.
Un mensile per il dovere di informazione, per un altro modo di fare informazione nel nostro territorio.
Già nel nome che abbiamo voluto dare a questa rivista esprimiamo il nostro programma editoriale: attenzione per ciò che ci circonda, per quanto succede intorno a noi.
L’assonanza con altre e più prestigiose testate esprime l’intenzione [velleità?] di ospitare in queste pagine l’approfondimento di temi storici, economici, sociali, affidati alla penna di intellettuali di sana estrazione meridionalistica, ma non solo.
Glocal è la parola magica che efficacemente sintetizza i due corni del problema della comunicazione contemporanea [ma anche dell’intero agire sociale]: raggiungere il giusto mix di conoscenza del locale/globale, vale a dire di tutto ciò che accade intorno, nell’esigenza di quel lettore consapevole di essere, al tempo stesso, parte integrante di un contesto sociale, chiamato continuamente a compiere delle scelte, ad esprimere preferenze.
E’ una esigenza diffusa: di fronte alla globalizzazione dei messaggi, si sente il bisogno di recuperare la coscienza della propria identità comunitaria, delle proprie radici, del senso di appartenenza ad una cultura millenaria. Troppo spesso dimenticata.
Oppure si tratta dell’esigenza di avere i giusti termini di giudizio per poter misurare le grandi idee su cui ci siamo formati, i valori condivisi [siano essi morali, estetici, etc.], non solo di fronte ai grandi avvenimenti, nazionali o internazionali, bensì [anche] con i termini concreti dell’agire quotidiano, individuale o collettivo, ma pur sempre in scala limitata.
Ci occorrono, in altri termini, elementi di giudizio non solo per valutare l’azione dei nostri governanti ma anche, piuttosto, dei nostri amministratori, degli insegnanti dei nostri figli, etc.
Area Locale intende rivolgersi ad un pubblico quanto mai variegato in termini di formazione ed estrazione sociale; si tratta di lettori che hanno in comune l’esigenza di affiancare alle classiche fonti di notizie [che danno preferenza ai grandi avvenimenti], anche quelle di "prima mano", quelle che una volta si percepivano nell’agorà [piazza], al bar, all’uscita della chiesa, etc, attraverso i rapporti interpersonali, faccia a faccia.
Numerose interferenze riducono attualmente questo genere di comunicazioni, che poi riguardano i fatti più importanti della vita dei singoli [le vicende della propria comunità: dai fatti amministrativi del proprio comune, fino alle dinamiche economiche a livello locale].
Spesso l’emigrazione [nelle sue varie forme] e la presenza massiccia di mezzi di "distrazione di massa" [la tv, innanzitutto], diventano elementi attivi di disturbo, che indeboliscono le tradizionali forme di comunicazione interpersonale che ci legano al territorio ed alla comunità di appartenenza. Sono cose note; il lettore-cittadino è cosciente di tutto questo e non conviene perciò indugiare ancora su questo punto.
Pertanto, quello che serve è offrire al nostro lettore un’informazione seria, corretta, il più possibile completa, imparziale [ma non neutra], in una parola: credibile.
E’ quello che intendiamo fare per voi; è quello che cercheremo di dimostrarvi, se avrete la benevolenza di seguirci sin d’ora attraverso questo percorso.
Che non comincia qui. Area Locale raccoglie l’eredità di nove anni d’esperienze e di apprendistato vissuti nelle testate giornalistiche locali. Che associa inoltre risorse provenienti da altri gruppi con analoghe e/o complementari esperienze in campo editoriale.
Chiaramente alla base di tutto esiste la libertà di stampa e l’autonomia da qualsiasi forma di controllo esterno, in un concetto etico del giornalismo come forza essenziale di una società democratica e libera.
Crediamo concretamente nella forza delle idee e della cultura, dunque nel valore della carta stampata quale strumento di crescita per il nostro territorio.