Anche la Calabria prende parte, con un sussulto di gioia, all’evento di approvazione definitiva dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.
Il cardinale Stanislao Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha consegnato il Decreto a Kiko Argüello e Carmen Hérnandez, iniziatori del Cammino, che con padre Mario Pezzi, formano l’Equipe internazionale responsabile.
Il decreto porta la data dell’11 maggio 2008, Solennità della Pentecoste. L’approvazione definitiva costituisce senz’altro un’importante tappa nella vita di questa realtà ecclesiale, sorta nel 1964, confermando la “genuinità del carisma”. La Chiesa conferma il Cammino Neocatecumenale come una realtà ecclesiale in forte crescita nata dopo il Concilio Vaticano II.
Con l’approvazione dello Statuto, la Chiesa conferma il Cammino Neocatecumenale tanto martoriato per la sua radicalità, e conferma l’autenticità e la genuinità del carisma che sta alla origine nella vita e nella missione della Chiesa. Sopportati alcune volte, guardati come quasi estremisti nella Chiesa, Papa Benedetto XVI dice “amen” al Cammino Neocatecumenale.
Il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e che ha portato nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e diaconali, ma soprattutto tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Il Cammino Neocatecumenale nella Chiesa esulta con grande gioia perché diventa realtà ecclesiale riconosciuta.
La Chiesa è nata a Pentecoste, dice il Papa, ed il Cammino Neocatecumenale nasce a Pentecoste con la firma del Decreto da parte del Sommo Pontefice, con tre orientamenti particolari: obbedienza ai Vescovi, riconoscimento del ruolo di presbitero e fedeltà ai testi liturgici della Chiesa, come ha ribadito il cardinale Stanislao Rylko.
Per la prima volta sotto il fuoco delle domande dei giornalisti, Kiko Argüello, che già nel 1998 venne in Calabria a Crotone nell’occasione della Missione cittadina, ha ringraziato Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e Paolo VI che una volta gli disse: “Sii umile e fedele con la Chiesa e la Chiesa ti sarà fedele”.
"Siamo molto contenti che dopo 40 anni il Signore ci ha concesso questo atto, per noi molto importante", ha detto Kiko Arguello, iniziatore del Cammino, incontrando i giornalisti nella prima storica conferenza stampa dei Neocatecumenali. Si è così concluso questa mattina l'iter giuridico avviato sei anni fa quando venne approvato 'ad experimentum' il testo degli Statuti. 35 articoli e una disposizione transitoria.
"Nessun cambiamento fondamentale - scrive monsignor Juan Ignacio Arrieta, segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi - è stato compiuto in questo nuovo passaggio degli Statuti, e quasi tutti gli articoli sono riproduzione esatta di quelli vecchi. Questi sei anni sono serviti, tuttavia, per fare chiarezza sull'originaria formulazione dei testi e per migliorare la norma sia dal punto di vista tecnico che da quello strutturale".
Tra le altre novità, l'approvazione della personalità giuridica pubblica del Cammino Neocatecumenale. Il Cammino Neocatecumenale nato nel 1964 è diffuso in 107 Paesi del mondo con 20.000 comunità e 70 seminari diocesani missionari Redemptoris Mater, che hanno dato alla Chiesa 1260 presbiteri, presente in 5700 parrocchie di 1200 Diocesi. Oltre 600 famiglie sono partite per evangelizzare le zone più scristianizzate della terra, andando a vivere soprattutto fra i poveri.
[Salvatore Barresi]
[16.06.2008]