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Piccolo spazio pubblicita', per Eva


E’ della parlamentare svedese Eva-Britt Svensson la relazione, presentata dinanzi al Parlamento Europeo giorno mercoledì 3 settembre, che chiede di tutelare maggiormente l’immagine della donna.

L’elemento femminile infatti, come sottolinea l’onorevole Svensson a Bruxelles, è sempre più manipolato, piegato a dinamiche comportamentali sessiste e discriminatorie.

Primo settore ad essere attaccato è quello televisivo, colpito al suo cuore più attivo e insieme pericoloso: la pubblicità. Dove la donna è sempre soggetta ai medesimi scatti, ai medesimi obblighi sociali.

La si vede mentre fa la spesa allora, o stende sorridente il bucato, o mentre pulisce la lavastoviglie o il bagno di casa. Presentando questo o quest’altro prodotto per la pulizia, sempre raggiante, radiosa, come fosse quello soltanto il ruolo che essa deve perpetuare.

Uno stereotipo quindi, quello della donna “Angelo del Focolare”, che viene ancora tenacemente perseguito.

Cambiano i costumi, che con una volgare patina di modernità rendono il corpo più spigliato ed agile, cambiano gli attori e le scenografie, più luccicanti e vivaci. Ma il midollo di questa più che mai sentita verità, il centro perfetto della faccenda non cambia. La donna deve essere tale, indipendente certo, ora più lungimirante e ambiziosa, vero anche questo, ma ha un suo ruolo ben preciso.

Quello della domestica che sottomette il cervello al dovere, le sua potenzialità alla convenzione, alla definizione.

E queste sono delle vere e proprie politiche del marketing e della pubblicità, che letteralmente campano su questo, ben conoscendo la forza e la radicalizzazione di tali immaginari.

Perché l’uomo allora non può pulire, non può avere il tempo, come fa ogni donna, di dedicarsi anch’esso a casa e famiglia? E’ davvero così impossibile?

Svogliatezza, incompetenza, dabbenaggine. Potrebbero essere molti i moventi. Che, e questo è da puntualizzare, principalmente le donne utilizzano, scusando quasi il sesso forte.

 “E’ sconveniente, è immorale quasi che un uomo prende la parti di una donna in casa” è questo il senso che serpeggio fra le famiglie di’Italia, e non solo.

Perché allora, ci si chiede? La televisione è la prima a puntare, a battere su queste immagini, nutrendo schiere di vecchie e nuove generazioni sulla basi di tali assurdità.

 

[Angela Bubba]




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