
“Un’azione per la legalità” l'ha definita il Sindaco di Crotone, avv. Peppino Vallone quella che si è svolta ieri in via Acquabona dove le ruspe hanni demolito manufatti edilizi abusivi.
Oltre ventuno manufatti abusivi tra recinzioni in muratura, cancelli in ferro, box in muratura, strutture metalliche che avevano creato un fitto reticolato trasformando la zona in un’area inaccessibile dove l’illegalità era diffusa.
Uuna operazione di bonifica contro l’abusivismo che non ha precedenti nella città di Crotone, alla quale hanno partecipato oltre cento uomini tra forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, vigili urbani, protezione civile.
Un’operazione seguita da vicino dal sindaco Vallone e dal vice Sindaco con delega all’ambiente Arturo Crugliano Pantisano in piena sinergia con la Procura della Repubblica, con la Prefettura e la Questura e tutte le forze dell’ordine.

Il prefetto Vincenzo Panico, il Procuratore Raffaele Mazzotta e il Questore Giuseppe Gammino hanno, infatti, sollecitato e sostenuto l’azione condotta dal Comune di Crotone.
Nel recente Comitato per l’ordine e sicurezza era stato determinato che il Comune dovesse procedere con urgenza alla demolizione degli abusi di Via Acquabona che sono utilizzati per la commissione di gravi reati come emerso nelle recenti indagini di polizia e della magistratura.
Questa sinergia istituzionale per il ripristino della legalità ha trovato la sua concretizzazione attraverso la volontà politica espressa dall’amministrazione comunale di Crotone con apposito provvedimento di giunta con il quale si è autorizzato gli uffici competenti a porre in essere tutti gli interventi di demolizione delle opere, compreso il trasporto dei rifiuti e lo smaltimento dei materiali.
E’ stata del resto l’amministrazione Vallone, che ha demolito, qualche tempo fa, “il mostro” che da decenni deturpava il lungomare di Crotone, davanti all’albergo Costa Tiziana.
[Re.Al]
[10.07.2010]