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intesa fra Parco Sila, Centro Studi Gioachimiti e Comune di San Giovanni in Fiore


Gioacchino Da FioreEra il 24 agosto 1196 quando il papa Celestino III approvava la regola dell’Ordine florense, la prima riforma dell’ Ordine cistercense dando dignità canonica alla nuova famiglia religiosa fondata da Gioacchino da Fiore: “lo calavrese di Spirito profetico dotato” come lo ricorda Dante Alighieri nella cantica del Paradiso della “Divina Commedia”. Gli storici ritengono che Gioacchino decise di distaccarsi dall’Ordine cistercense  intorno al 1.189, quando  essendo abate del monastero di Corazzo (Cz) decise di distaccarsi dalla potente famiglia monastica dei Cistercensi insieme al confratello Ranieri.

La prima dote dei due monaci, dichiarati “fuggitivi” dal Capitolo generale dei Cistercensi del 1192, fu invece, il dono nel 1190  di 50 salme di grano e 300 pecore ottenuto  dell’imperatore Tancredi. 

 A distanza di secoli, grazie ad un protocollo d’intesa fra il Parco nazionale della Sila ed il Comune di San Giovanni in Fiore  Cs) s’interverrà in località “Jure Vetere” dove sorse il primo accampamento dell’ordine florense. In vero, lo stesso  fu abbandonato dopo pochi anni a causa di un incendio e del freddo della zona tanto che per numeroso tempo se ne persero le tracce ed i monaci florensi si trasferirono alla confluenza dei fiumi Neto ed Arvo.

Abbazia Florense San Giovanni in Fiore - Cosenza

Proprio intorno al nuovo monastero florense sorse col trascorrere del tempo la cittadina di San Giovanni in Fiore, capitale della Sila. Era il 2001 quando grazie a delle ricerche archeologiche l’area di “Jure Vetere” fu sottratta all’oblio ed a distanza di circa 10 anni, finalmente, si arriva quanto meno all’ avvio cella valorizzazione della zona grazie al citato protocollo d’intesa.

Nella nota di Valeria Pellegrini, responsabile dell’ ufficio stampa del Parco nazionale della Sila si sottolinea come l’accordo, raggiunto in poche settimane a seguito di riunioni fra i rappresentanti del Centro Studi Gioachimiti, del Comune di San Giovanni in Fiore e dell’Ente Parco, rappresenta la testimonianza concreta di una volontà di sinergia e collaborazione volta alla promozione di uno dei siti archeologici fra i più importanti non solo della Sila, ma di tutto il meridione d’Italia.

Può essere dunque felice Sonia Ferrari, presidente del Parco Nazionale della Sila secondo cui “Con la firma del protocollo d’intesa fra l’Ente Parco, il Centro Studi Gioachimiti ed il Comune di San Giovanni in Fiore, finalizzato alla valorizzazione del sito archeologico Jure Vetere, si riconosce la grande importanza della figura di Gioacchino da Fiore per la riscoperta della nostra cultura e dell’identità locale, uno dei punti di partenza per lo sviluppo turistico del nostro territorio”.

Il protocollo d’intesa prevede, fra i diversi punti dell’accordo, la realizzazione di un’idonea segnaletica dalla ss 107 e dalla località Bonolegno, la sorveglianza dell’area finalizzata ad evitare vandalismi e saccheggi, la formazione delle guide individuate dal Parco, fra quelle ufficiali dell’Ente, per le visite guidate all’area, la promozione di iniziative per la conoscenza del sito archeologico con attività di divulgazione soprattutto nelle scuole ed attraverso la predisposizione di itinerari turistici e sentieri naturalistico/storici, la promozione di iniziative finalizzate al recupero ed al rinvenimento di ulteriori testimonianze di fondazioni all’interno del contesto urbanizzato.

Ad esprimere la propria soddisfazione per la firma del protocollo d’intesa   Giuseppe Riccardo Succurro, presidente del Centro Studi Gioachimiti di San Giovanni in Fiore  ed il vice  sindaco di  San Giovanni in Fiore Salvatore Audia secondo cui “ il compito del Comune di San Giovanni in Fiore è ora quello di coinvolgere le parti istituzionali e la Regione per  consentire che il sito archeologico Jure Vetere diventi uno fra i punti di forza su cui fare leva per lo sviluppo turistico e culturale della Calabria e solo il primo dei luoghi di Gioacchino da Fiore da cui partire nella ricostruzione di un itinerario”.


[Francesco Rizza]

[15.07.2010]

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