Paolo Pollichieni, che si è dimesso da direttore di Calabria Ora, lo ha fatto - come spiega in un editoriale di addio apparso il 20 luglio sulla prima pagina del giornale - perchè gli è arrivata «una richiesta degli editori» per avere «un diretto coinvolgimento nella fattura del giornale».
Sulla stessa prima pagina del quotidiano calabrese in un comunicato degli editori si replica che «non è vero che gli è stata richiesta una presenza più forte degli editori nella fattura del giornale ma bensì di ripristinare dei normalissimi e corretti rapporti di collaborazione».
Pollichieni nel suo editoriale d'addio (in cui dà notizia che con lui lasciano la testata altri sei colleghi) tra l'altro afferma che che «quello che è accaduto era prevedibile. Sapevo che raccontando le inchieste giudiziarie delle ultime settimane, che scrivendo dei rapporti tra la mafia e la politica, raccontando anche i retroscena più inquietanti di quella zona grigia avremmo pagato dei prezzi altissimi». Calabria Ora (che in molte zone della regione ha subito ritardi e tagli nella distribuzione) ha aperto, tra l'altro, la sua prima pagina con titolo e sottotitolo «E Peppe incontrò il mafioso. A Milano Scopelliti vide più volte Martino, ambasciatore del clan De Stefano», su indiscrezioni legate alla recente inchiesta della Dda di Reggio e Milano sulla 'ndrangheta.
Pollichieni, già responsabile della redazione romana di «Calabria Ora» aveva assunto la direzione del giornale il 10 aprile 2007 sostituendo Paride Leporace che si era, a sua volta, dimesso per assumere la direzione de «Il Quotidiano della Basilicata».
Calabria Ora, riporta il sito www.giornalisticalabria.it, è edito dagli imprenditori calabresi Fausto Aquino e Piero Citrigno, che dal 19 gennaio 2008 hanno rilevato «Paese Sera editoriale srl», nuova società editrice e titolare della storica testata giornalistica romana Paese Sera. Amministratore unico è Massimo Zimbo. La presentazione ufficiale di Calabria Ora avvenne a Catanzaro il 9 marzo 2006, mentre il primo numero è stato pubblicato il 14 marzo 2006.
[ANSA]
[20.07.2010]